Oggi vi propongo il video di questa spendida canzone di un grande gruppo rock anni '80, gli YES, il brano è "Owner of a lonely heart"... buona visione!!
domenica 8 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
Entro fine anno arriva GPhone
Se ne parla ormai da oltre un anno, ma ci si avvicina alle battute finali: dopo le vacanze estive dovrebbe arrivare sul mercato il GPhone, l'anti-iphone della Apple. Samsung dovrebbe infatti lanciare sul mercato due nuovi modelli di cellulari in grado di supportare Android, la piattaforma sviluppata da Google insieme a 33 societa' high-tech e della telefonia mobile: il primo modello sara' di fascia alta e dovrebbe essere, in base alle indiscrezioni simile al Blackberry. Il secondo esordira' invece alla fine dell'anno, in prossimita' del Natale o subito dopo; destinato a un pubblico piu' ampio, sara' venduto a circa 100 dollari. L'indiscrezione sul possibile lancio a breve di Gphone arriva a pochi giorni dall'esordio del nuovo Iphone che dovrebbe essere svelato il prossimo 9 giugno. GPhone e' il primo risultato della Open Handset Alliance, la maxi alleanza fra Google e altre 33 societa', fra i quali Motorola, Samsung, Lg e Htc, produttori di microprocessori quali Intel, Qualcomm, Texas Instruments e Nvidia Corp. Tra i sette alleati telefonici ci sono Sprint Nextel, T-Mobile, NTT DoCoMo, China Mobile, Telecom Italia, Telefonica e KDDI. La piattafoma e' basata sul sistema operativo open source Linux e sul linguaggio Java, che integrera' un'interfaccia personalizzabile, un servizio di messaggeria e tutte le applicazioni attualmente fornite da Google, come GoogleEarth, Google Maps. Il sistema si pone come obiettivo quello di rendere qualsiasi smartphone un mini-computer che consenta di effettuare in movimento tutte le operazioni che si svolgono solitamente dall'ufficio o da casa. Per supportare GPhone, i produttori di cellulari dovranno fornire telefonini con una base di requisiti minimi, in accordo con quanto chiesto da Google, e' cioe' videocamera, tecnologia Wi-Fi, compatibilita' con lo standard di trasmissione dati 3G e sistema di rilevazione satellitare.
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lunedì 2 giugno 2008
Ecco il dizionario cerebrale per leggere nel pensiero
La scienza continua a fare passi da gigante, come una equipe di neurologi Usa che ha decifrato il 'dizionario linguistico' del cervello, ovvero lo schema che la 'materia grigia' utilizza per associare a ciascuna parola un oggetto concreto. Nel momento in cui una determinata combinazione di aree del cervello si attiva, significa che stiamo pensando a un nome specifico.Reso noto sulla rivista Science, il risultato potrebbe permettere in futuro di creare dispositivi per leggere nel pensiero basandosi su questo 'codice cerebrale'. Coordinati da Tom Mitchell della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, gli scienziati hanno osservato con la risonanza magnetica diverse combinazioni di attività cerebrale di volontari, collegandone ciascuna ad una parola. Poi utilizzando statisticamente queste associazioni tra attività neurale e singola parola, hanno dedotto il 'codice' di migliaia di altre parole. ''Crediamo di aver identificato un certo numero di unità di codice di base che il cervello usa per rappresentare il significato di alcune parole - ha detto Miitchell - e queste unità di codice possono essere assemblate per predire il codice di ogni altro nome concreto. Abbiamo dimostrato che questo modo di dedurre altri pezzi di codice è molto accurato''.
Aver decriptato almeno in parte il codice del cervello servirà in futuro per studiare malattie come l'autismo, disturbi del pensiero come la paranoia, la schizofrenia, la demenza semantica. Il cervello funziona attivando aree neurali specifiche a seconda del comando che deve impartire al corpo o del pensiero che deve produrre. La risonanza magnetica funzionale permette di osservare l'attività cerebrale 'in diretta' e quindi di collegarla a una particolare funzione cerebrale. Per esempio se proviamo paura nel cervello si accenderà un'area chiamata amigdala che è a buon diritto considerabile il centro delle nostre paure. Lo stesso concetto associativo tra attività neurale e una determinata azione del cervello vale sempre.
Partendo da questo concetto già in passato alcuni scienziati avevano dimostrato che a ciascuna parola è ricollegabile un certo tipo di attività cerebrale. Così, per esempio, se pensiamo a una mela, nel nostro cervello si attiverà sempre e costantemente una serie di aree specifiche in un ordine cronologico preciso cui corrisponde il pensiero 'mela'. Tra queste aree accese a 'significare' mela, ci saranno di certo circuiti implicati nel gusto, nel ricordo, nella masticazione.
Partendo da ciò i neurologi stavolta si sono imbarcati in un'impresa ambiziosa: decifrare almeno una parte del codice del cervello, cioè di quelle combinaizoni di attività cerebrale che producono il significato di una parola. Hanno iniziato con nomi concreti chiedendo a nove volontari di pensare a 60 oggetti appartenenti a diverse categorie, animali, parti del corpo, costruzioni, vestiti, insetti, veicoli, vegetali.
A ciascuna di queste parole i neurologi hanno associato una unità di codice precisa, cioè uno schema preciso di attività cerebrale che genera il pensiero di un oggetto determinato. Hanno quindi decodificato una sorta di crittogramma neurale. Poi, ricorrendo all'uso del computer, i neurologi hanno dedotto, a partire dai pezzi di codice svelati, altri crittogrammi, decifrando il codice di altre migliaia di parole con un'accuratezza che si aggira intorno al 70-77%.
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domenica 1 giugno 2008
ROSSI C'E'!!!
E' ufficiale: il Mugello è definitivamente il regno di Valentino Rossi (Yamaha). Il Dottore, infatti, non ha rivali sul circuito toscano. Terza vittoria consecutiva in questa stagione per il campione di Tavullia, e settimo (si, avete capito bene) trionfo di fila nel Gp d'Italia. Se poi aggiungiamo anche i sigilli in 125cc (1997) e 250cc (1999), si capisce ancora meglio come sia quasi impossibile sbalzare il Dottore dal gradino più alto del podio nel Gp italiano.Rossi, che partiva in pole, scatta malissimo al via (e anche questa non è una novità) e viene passato dai vari Stoner, Pedrosa e Capirossi. Immediata, però, la risposta del Dottore che impiega poche curve per passare Capirex e a incollarsi ai tubi di scarico della Honda di Pedrosa, che però resiste alla furia di Rossi per soli altri due giri. Il Dottore prescrive la stessa cura a Stoner (Ducati) con un sorpasso da manuale alla 'S' in discesa. Prima posizione che il pilota della Yamaha non mollerà più fino alla bandiera a scacchi, aumentando sul duo inseguitore a ogni giro, guadagnando più di un decimo a ogni settore della pista. Gara ai limiti della perfezione per Rossi che ottiene così la 91esima vittoria in carriera.
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